Conferenza UNI 3 Vercelli
La nostra Presidente e' stata invitata a tenere una Conferenza svoltasi presso l'Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Vercelli dal titolo: «EDUCARE ALLA SPERANZA» La pedagogia dell'amore e del rispetto di Janusz Korczak

Per chi fosse interessato ecco il Powerpoint della Conferenza:
Testo della Conferenza

Associazione di Volontariato Janusz Korczak ODV
CONFERENZA UNITRE: "EDUCARE ALLA SPERANZA"
La pedagogia dell'amore e del rispetto di Janusz Korczak
Vercelli, 26 marzo 2026
- STORIA DI JANUSZ KORCZAK
C'era una volta a Varsavia, in via Krochmalna 92, una grande e bella casa: la Casa dell'Orfano (Dom Sierot).
Quella casa, in realtà, non era semplicemente un orfanotrofio, ma una vera e propria Comunità, una "Società di bambini", organizzata secondo principi di giustizia, fraternità, uguaglianza dei diritti e dei doveri tra alunni ed educatori.
In essa, infatti, vigeva un sistema educativo che riusciva far sì che bambini poveri, e/o senza famiglia, ricevessero grande attenzione e rispetto e, integratisi come membri attivi, condividevano regole e solidarietà.
Quella casa venne inaugurata il 27 febbraio 1913 e fu voluta, ideata e fondata, da un eccezionale pedagogo: Janusz Korczak.
Janusz Korczak è, infatti, un faro della cultura mondiale. Un faro che si staglia alto e luminoso non solo per la sua pedagogia, ma per la sua concreta opera educativa e per i numerosi scritti che ci ha lasciato, tradotti e pubblicati in moltissimi paesi e, in Italia, dalla Casa Editrice Luni.
Janusz Korczak, pseudonimo letterario di Henryk Goldszmit, nacque nel 1878 o 1879 a Varsavia durante l'occupazione della Russia zarista, in una famiglia ebrea agiata, liberale e legata alla cultura e alle tradizioni polacche.
Medico pediatra, pedagogista moderno e innovativo, filosofo, scrittore famoso, giornalista, ebreo, polacco ma, soprattutto, un uomo, poeta ed educatore. Personalità poliedrica e cosmopolita, è stato un attento conoscitore dell'animo umano, specialmente infantile.
Egli dedicò tutta la sua vita all'educazione dei bambini, dei ragazzi, perché come medico, ottimo pediatra ritenne che, più che la medicina, fosse di primaria importanza l'esercizio dell'educazione, della pedagogia, in quanto queste aiutano a vivere più serenamente: "Il riso magico – scrisse- guarisce più sicuramente che il più costoso dei medicamenti ed educa meglio del più sapiente dei maestri".
L'amore ed il rispetto per il bambino sono stati i cardini fondamentali del suo pensiero. Il bambino, egli disse, ha il Diritto di essere preso sul serio, di essere amato e rispettato. Rispetto che gli si deve ora, in quanto individuo soggetto di diritto, non domani quando diventerà adulto perché ogni momento della vita è importante e non c'è differenza tra noi e il bambino.
In "Come amare il bambino" scrisse: "Non esistono i bambini, esistono gli individui, ma con una diversa scala concettuale, un diverso bagaglio di esperienze, diversi istinti, un diverso gioco di sentimenti"…"Nella sfera dei sentimenti – cui egli ancora non sa porre dei freni ci è di gran lunga superiore. Nella sfera dell'intelletto non si differenzia da noi, gli manca soltanto l'esperienza. Per questo accade così di frequente che un adulto sia bambino e questi adulto".
Janusz Korczak fu un grande educatore, non solamente teorico. I suoi principi educativi contengono centinaia di aforismi, concetti, osservazioni e consigli.
La sua pedagogia non è concepita in modo statico, definitiva e inappellabile, ma consiste in un processo in fieri che spinge ad un continuo ricercare e ad interrogarsi; non è una sorta di ricettario, ma è basata sul rispetto e l'amore per il bambino quale essere umano che è parte della società.
Il suo pensiero, la sua pedagogia sono originali e testimoniano dei valori della pace e del perseguimento di una società migliore attraverso una nuova educazione dei bambini che deve essere improntata alla responsabilità evitando le divisioni tra adulti e bambini in quanto, per Korczak, ci sono solamente gli uomini.
Il fine è quello di portare la pace nel mondo formando uomini migliori perché, per fare in modo che avvenga un cambiamento nella società, è necessario trasformare tutta l'umanità.
Nella sua opera educativa Korczak ha messo in atto un'educazione improntata all'amore ed al rispetto per il bambino.
Egli elabora una "Magna Charta Libertatis" (quarant'anni prima della dichiarazione della "Carta dei bambini" del 1959 ad opera delle Nazioni Unite), in cui sono contenuti tre diritti fondamentali: 1) Il diritto del bambino alla sua vita presente; 2) Il diritto del bambino a essere ciò che è; 3) Il diritto del bambino alla morte.
Questi tre diritti devono garantire ad ogni bambino il diritto di autodecisione circa il
proprio corpo, il proprio presente e la propria identità perché il bambino ha il diritto di essere preso sul serio.
Il diritto alla morte, che può destare in noi sconcerto è per Korczak il diritto alla libertà di espressione, di movimento, di azione, il modo di contrapporsi alla dominante atmosfera educativa (non solo di quei tempi), in cui i bambini, protetti da tutti i pericoli, rimanevano eccessivamente dipendenti dagli adulti che ne impedivano la loro necessità di fare esperienza e di conquistare l'autonomia: "Che vita difficile hanno questi nani nel paese dei giganti" (Come amare il bambino).
Korczak ritiene che compito dell'educazione non debba essere quello di trasformare il bambino in ciò che si vorrebbe egli fosse ma di comprenderlo, aiutandolo a crescere dandogli fiducia nel suo processo di autoeducazione che deve comprendere innanzitutto l'educatore il quale deve possedere comprensione, senso dell'umorismo e le capacità tipiche dei bambini come la creatività, la fantasia, la capacità di giocare ed avere, inoltre, l'abilità di passare da un ruolo all'altro.
Nella sua opera educativa egli deve porre in atto un metodo basilare fondato su: auto-valutazione, auto-osservazione, auto-critica e modifica del comportamento.
L'obiettivo di Korczak verso il bambino è di armarlo di autoconoscenza perché comprenda il valore dell'impegno e dell'autocontrollo perché possa instaurare rapporti amichevoli e di collaborazione e di autodecisione, per liberarlo e per renderlo responsabile delle sue scelte.
Egli attuò la sua opera educativa nell'orfanotrofio "La Casa degli Orfani" che fece realizzare e diresse e fu il primo in Polonia, forse in Europa, giudicato all'avanguardia sia per la caratteristica dell'edificio, sia per la sua vita organizzativa poiché: "Padrone, lavoratore e direttore della Casa è il bambino".
La gestione organizzativa, infatti, prevedeva l'attivazione di diversi strumenti pedagogici gestiti dai bambini tra cui, molto importanti: un albo per le comunicazioni, la cassetta delle lettere, il negozietto, la vetrina degli oggetti ritrovati, il giornale, il tribunale, il parlamento.
Gli impiegati fissi erano pochissimi, solo sette tra cui Korczak, aiutati da educatori volontari e da studenti pensionati dell'internato. Eliminando la divisione fra adulti e bambini Korczak fece dell'educazione un'interazione tra persone che crescono insieme in un rapporto personale, umano, in un'atmosfera calda e comprensiva basata sulla solidarietà.
I bambini erano educati alla "scuola della vita" dove erano stimolati a fare esperienze, aguardare, a domandare, a rispondere a domande, e ad essere protagonisti.
L'originalità dell'organizzazione della sua "Casa" lo pose come il precursore di idee pedagogiche educative le quali ancora oggi stentano ad essere praticate.
Korczak concepisce il bambino come un momento prezioso del tempo che deve essere coltivato perché possa sbocciare nella pienezza del suo essere. Egli ha colto il bambino nella sua totalità dinamica e spirituale ed ha messo in atto un'opera educativa integrale ed integrata in cui i bambini venivano protetti e stimolati a chiedere, a scrivere, a disegnare, a dipingere, a suonare, a recitare... e le cui potenzialità potevano esplicarsi in spazi di luce, di sole, di verde, di musica e di poesia.
L'ambiente naturale, la campagna, il bosco erano da lui considerati vitaliperché, diceva, per crescere il bambino ha bisogno di sole, aria, amore e rispetto.
Nell' ultimo mese trascorso in campagna, nel luglio del 1939, che Korczak definì "Il meraviglioso mese", in una lettera del 2 agosto al suo amico Yusek narra come sono avvenuti gli addii: "(...) a mezzanotte nella foresta con la luna luminosa, gli alberi che allungavano le loro ombre, i bambini che cantavano e recitavano divertiti ed eccitati dal timore del buio e dalla paura..."
La drammatizzazione teatrale è stata per Korczak uno strumento educativo elettivo per eccellenza perché con essa si promuove la conoscenza con il cuore, il sentimento in quanto offre la possibilità di poter esprimere e sublimare le proprie emozioni.
Ed è proprio alla drammatizzazione che Korczak ricorse per preparare i suoi ragazzi ad affrontare la terribile sorte che di lì a poco sarebbe avvenuta facendo recitare loro "La posta", un dramma teatrale del grande poeta indiano, Rabindranath Tagore (Poeta bengalese, 1861-1941, premio Nobel nel 1913), proibito dalla censura nazista.
Il testo narra del dramma di un bambino orfano gravemente malato e ormai prossimo alla morte che nel chiuso della sua camera sogna di correre libero sui verdi prati. A chi gli chiese perché volle scegliere proprio quel dramma egli rispose che bisogna imparare ad accettare la morte.
Korczak consacrò tutta la sua vita ai bambini e, nonostante la salvezza offertagli, non li volle abbandonare e li accompagnò nel loro tragico destino: la morte nel campo di concentramento di Treblinka.
Così, il mattino del quattro agosto 1942, diciassette giorni dopo la rappresentazione teatrale, duecento bambini vestiti con i loro abiti migliori, si incamminarono verso la Umschlagplatz dov'era ad attenderli il treno per il loro ultimo viaggio.
Il corteo, guidato da Korczak e accompagnato dagli educatori dell'orfanotrofio del ghetto, manifestava una grande compostezza mentre sfilava con la musica di un violino suonato da un bambino e lo sventolio della loro bandiera, la bandiera della speranza con al centro un quadrifoglio d'oro in campo verde, il colore dei prati.
Termina così la straordinaria opera terrena del grande Educatore ma il suo spirito si è diffuso in tutto il mondo e la sua pedagogia, il suo insegnamento, sono vivi oggi più che mai, anche in Italia, in particolare a Vercelli dove l'Associazione, che porta il suo nome, opera da più di trent'anni per diffondere il suo pensiero pedagogico e la sua cultura per la diffusione e la consapevolezza dei Diritti dei bambini.
- ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE
l'Associazione di Volontariato Janusz Korczak, che ho l'onore di rappresentare, è stata istituita in Vercelli nel 1987 in occasione dell'intitolazione a "Janusz Korczak" di una scuola statale dell'infanzia. La cerimonia si svolse alla presenza dei Consoli Generali di Polonia e di Israele, delle Autorità scolastiche, civili, militari e religiose, e venne allietata dagli allievi della Scuola che interpretarono una favola appositamente creata per l'occasione dalle loro insegnanti sui Diritti dei bambini dal titolo: "Il sogno di un bambino".
Da allora l'Associazione ha realizzato numerose opere ed iniziative con il coinvolgimento e la collaborazione delle comunità ed il patrocinio di Enti ed Istituzioni cittadine, provinciali, regionali ed in stretta collaborazione con l'Associazione nazionale "Amici di Janusz Korczak" creata nel 1983 dalla Professoressa Giuliana Limiti, già Docente di Pedagogia Comparata presso l'Università "La Sapienza" di Roma e Presidente dell'OMEP-UNESCO (Organizzazione Mondiale per l'Educazione Prescolare).
Si citano alcune attività ed esperienze tra le più significative e salienti realizzate dall'Associazione. Queste riguardano pubblicazioni, progetti, sussidi didattici, convegni, conferenze, concorsi provinciali e nazionali, attività formative per alunni ed insegnanti, iniziative umanitarie, attività culturali, artistiche, musicali, mostre, ecc. e diverse altre realizzazioni per diffondere e stimolare la cultura dei Diritti dei bambini a tutti li livelli.
In ambito istituzionale, grazie all'impulso ed alla collaborazione dell'Associazione, sono stati istituiti in Vercelli, oltre l'intitolazione a Korczak di un scuola statale dell'infanzia:
· 1991-1992. Un parco/laboratorio ed un monumento dedicati a Janusz Korczak. L'Associazione ha ritenuto necessaria la realizzazione di un parco/laboratorio lungo le rive del fiume Sesia. per offrire, soprattutto alle scuole dell'infanzia, opportunità formative/educative, altrimenti impossibili da effettuarsi nel territorio cittadino. Ed è sulla riva del parco che si può ammirare il bel monumento realizzato nel 1992 dallo scultore vercellese Guido De Bianchi sul quale reca la scritta: "A Janusz Korczak - educatore– i bambini di Vercelli – a nome di tutti i bambini d'Italia". Il monumentovenne inaugurato con una cerimonia ufficiale in occasione del 50° anniversario della morte di Janusz Korczak alla presenza del Console Generale di Polonia, delle autorità scolastiche, civili, religiose e allietata dagli allievi delle scuole dell'infanzia cittadine.
· Nel 2000, è stato inaugurato un parco verde cittadino che l'Associazione volle fosse dedicato a Iqbal Masih, il piccolo martire pakistano ucciso all'età di dodici anni dalla mafia dei tappeti e diventato simbolo mondiale della lotta contro lo sfruttamento del lavoro infantile. Iqbal ripeteva spesso: "Nessun bambino dovrebbe impugnare mai strumenti di lavoro, ma solo penne e matite" ei bambini delle Scuole dell'Infanzia e Primaria della Città di Vercelli hanno inviato disegni e pensieri a testimonianza del loro profondo dolore per la sorte di Iqbal e dei troppi bambini sfruttati nel lavoro
· 1995. Intitolazione di "Vercelli Città delle Bambine e dei Bambini" su delibera del Comune di Vercelli e, nel2005 anche la Provincia deliberò: "Vercelli Provincia delle Bambine e dei Bambini.
· Pochi anni dopo, nel 1999, l'Associazione offrì alla città un arredo policromo disegnato e dipinto dai bambini delle Scuole dell'infanzia ed elementari della città sul tema proposto dall' Associazione che recita: "Le bambine ed i bambini di Vercelli disegnano e colorano la loro città". Tale arredo venne realizzato con piastrelle di ceramica dove sono riportati dei messaggi che riguardano la vita dell'infanzia nei centri urbani e sono un monito per gli amministratori pubblici, affinché attribuiscano una maggiore e migliore attenzione nei confronti dei bambini.
· Nel 2007 venne fondato il Giornale "La voce dei bambini". E' questo un giornale richiesto dai bambini ed ha una Redazione composta da bambine e bambini dai sei ai quattordici anni che si incontrano presso la sede dell'Associazione per elaborare il loro giornale. Natoinizialmente come un inserto mensile del giornale di Vercelli, "La Sesia", è diventato in seguito on-line ed è pubblicato sul sito dell'Associazione.
· 2012. Istituzione di un Centro di Cultura e Documentazione dell'Associazione intitolato a "Virgilio Grimaldi" compianto fondatore Presidente dell'Associazione scomparso nel 2008.
Il Centro, ideato dal Presidente Grimaldi, ha ottenuto il pieno consenso degli Ispettori tecnici del Ministero Pubblica Istruzione, perché ritenuto l'unico del genere in Piemonte. Esso ha lo scopo di essere un punto di riferimento storico-pedagogico-didattico a disposizione di: studenti, insegnanti e studiosi dell'età evolutiva. Oltre alla documentazione dell'attività dell'Associazione sono presenti tesi e pubblicazioni riguardanti Korczak, materiali didattici montessoriani, fröebeliani, ecc. ed una storica videoteca scolastica provinciale.
Progetti e iniziative per l'aggiornamento e la formazione dei docenti
1) 1988-1989. "Vivere l'Ambiente". Progetto didattico ideato e coordinato dall'Associazione per le Scuole dell'infanzia delle Province di Vercelli e di Biella. Hanno partecipato 3.100 allievi circa e si è concluso con un convegno di fine sperimentazione didattica e la pubblicazione di sintesi delle attività.
2) 1998/99-2010-2011. Realizzazione di due progetti per corsi di formazione e aggiornamento dei docenti:
1) Un corso di psicolinguistica con la collaborazione di docenti dell'Università Cattolica di Milano che ha per titolo: "Il bambino dialogico". L'obiettivo del corso è stato quello di offrire alle insegnanti delle scuole dell'infanzia, strumenti teorico-metodologici innovativi per la promozione e lo sviluppo comunicativo-linguistico dei bambini dai tre ai sei anni, allo scopo di favorirne l'integrazione culturale e sociale.
2) "L'Altro volto dell'intelligenza". Realizzazione di un laboratorio creativo-sperimentale della durata di un anno che, con la collaborazione di docenti dell'Università Cattolica di Milano, aveva l'obiettivo di effettuare dei "Percorsi educativo/didattici per lo sviluppo delle competenze emotive/affettivo/relazionali nella scuola di base".
I due progetti si conclusero felicemente con un convegno in cui vennero presentati i lavori realizzati i quali, elaborati sotto forma di "ipertesto" su supporto elettronico DVD, sono stati consegnati agli intervenuti ed alle scuole della Provincia.
Allestimento di Mostre:
- 2012. Tra le molte mostre che l'Associazione ha nel tempo organizzato, se ne cita una in particolare che è stata allestita in Vercelli nel 2012,l'anno dedicato a Korczak. Titolo della mostra: "Janusz Korczak a Vercelli: il suo spirito vive nell'Associazione del Piemonte".
Sono stati esposti due serie di preziosi documenti storici offerti dalla prof.ssa Giuliana Limiti inerenti la vita di Janusz Korczak e di Johan Amos Komensky (Comenio) e di materiali relativi alla storia dell' Associazione. Hanno arricchito la mostra un concerto offerto dal soprano Emanuela Barazia ed una relazione del sociologo e scrittore Prof. Dario Arkel, esperto di Janusz Korczak.
Iniziative di solidarietà dell'Associazione
L'Associazione ha promosso numerose iniziative ed attività rivolte ai bambini più sfortunati vittime di guerra, o di calamità naturali. Si citano alcuni esempi tra i più significativi: dai bambini Rwandesi ai bambini terremotati delle Marche e dell'Umbria, ai profughi del Kosovo, ai bambini terremotati dell'Abruzzo… Grande è stata la solidarietà e la partecipazione dei bambini della città di Vercelli e della Provincia.
I questi ultimi anni sono stati inoltre realizzati dall'Associazione:
5) 2016-2017. Progetto annuale di un Corso di Formazione per Docenti della Scuola di Base (Infanzia-Primaria-Secondaria 1°Grado), della Provincia di Vercelli.
Molti insegnanti (più di un centinaio), hanno partecipato alle lezioni condotte dal docente Prof. Edoardo Martinelli, ex allievo di Don Lorenzo Milani della scuola di Barbiana imperniate sulle metodologie e le tecniche didattiche della scuola.
Eventi culturali e sociali:
-2016. Collaborazione con il Comune di Vercelli per la creazione di un "Piano Strategico di VERCELLI 2020". L'Associazione ha presentato alcune proposte significative sulla tematica ambientale al fine di promuovere la realizzazione di una città migliore a misura di bambino per attuare la deliberazione del Comune che recita: "Vercelli città delle bambine e dei bambini".
- 2018. Partecipazione alla Conferenza Internazionale delle Associazioni Korczakiane svoltasi a Seattle, Pacific University USA, nei giorni 22-25 agosto. Argomento della Conferenza verteva sull'influenza di Janusz Korczak nella realtà pedagogica culturale internazionale dal titolo: "Educazione per eccellenza, diversità e rispetto: innovazioni rivoluzionarie del 21° secolo". L'Associazione, impossibilitata ad essere presente, ha partecipato con una propria relazione che è stata allegata agli Atti della Conferenza.
-2018. Realizzazione di un Convegno dal titolo: "Comunità educante: quale pedagogia per una società globalizzata?", organizzato con la compartecipazione del Comune di Vercelli, si è svolto il 24 novembre presso la Cripta della Basilica di S. Andrea di Vercelli in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini.
Celebrazioni:
Durante i suoi trent'anni di attività, l'Associazione ha partecipato e ha dato vita a numerose celebrazioni che hanno coinvolto Istituzioni scolastiche, Amministrazioni comunali e provinciali e numerosi bambini e insegnanti, soprattutto delle scuole dell'infanzia e primaria. Si citano alcune tra le iniziative più emblematiche:
Giornata Internazionale dei diritti dei bambini; Festa delle bambine e dei bambini; Giornata della memoria; Giornata Europea dei Giusti; Istituzione del Giardino dei Giusti.
- CONCLUSIONE
L'Associazione Janusz Korczak ritiene pertanto che a Vercelli:
- Lo spirito di Korczak sia presente in modo particolare il 20 novembre di ogni anno, quando numerosi bambini accompagnati dai loro insegnanti celebrano la "Giornata dei Diritti delle Bambine e dei Bambini" presso il Teatro Civico di Vercelli.
Lo spirito di Korczak sia presente sulle rive del fiume Sesia che scorre a Vercelli, nel suo parco fluviale, quando si riempie di risa e di giochi dei bambini che accorrono ad ogni primavera per celebrare insieme la "Festa delle Bambine e dei Bambini".
- Lo spirito di Korczak sia presente, infine, nell'attività continua e costante dei Bambini Redattori del loro Giornale "La voce dei bambini". E', questo, un giornale redatto e scritto interamente da loro con il supporto ed il coordinamento dell'Associazione ed è visitabile sul sito dell'Associazione.
- Lo spirito di Korczak sia presente nelle realtà scolastiche di ogni Ordine e Grado, in particolare nelle scuole dell'infanzia, dove si accoglie e si fa riflettere gli allievi sul significato dei Diritti dei bambini.
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Informazioni sull'Associazione si trovano sul Sito: associazionejanuszkorczak.com;
Contatti: E-mail: associazionekorczak@gmail.com;
Telefono: +39 0161.503298; +39 3478637347; Fax: +39 0161.219964. Sedi: c/o C.T.V-C.so Libertà,7; Centro cultura–documentazione "Virgilio
Grimaldi"- Via F.lli Garrone, 20 -13100 Vercelli-Italia